CORSO PA360

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE NEL PUBBLICO IMPIEGO CONTRATTUALIZZATO:

CORSO TEORICO-PRATICO

 

ORARI: 9:30 - 13:30 e 14:30 - 16:30

DOCENTE: dott. LUCA BUSICO, Coordinatore Direzione del Personale Ente pubblico; Autore di monografie ed articoli in materia; Docente PA360 Formazione online per la Pubblica Amministrazione e le Aziende (www.pa-360.it) e EBIT Scuola di Alta Formazione e Perfezionamento per la P.A. (www.infoebit.com).

DESTINATARI: Dirigenti, funzionari e addetti Servizio Personale e Ufficio legale; Ufficio Procedimenti disciplinari.

OBIETTIVI: Negli ultimi anni il legislatore è più volte intervenuto nella materia della responsabilità disciplinare nel pubblico impiego contrattualizzato.
Alla Riforma Brunetta del 2009 (D.Lgs. 150/09) ha poi fatto seguito il successivo decreto Madia relativo ai cd. “furbetti del cartellino” nel 2016 (D.Lgs. 116/16) e la riforma del 2017 (D.Lgs. 75/17, attuativo della L. n. 124/15).
Scopo del corso è l’analisi della normativa in tema di procedimento disciplinare dei dipendenti pubblici contrattualizzati, dei numerosi problemi applicativi in materia e delle soluzioni fornite dalle autorità amministrative (Funzione Pubblica, ARAN) e, soprattutto, dalla giurisprudenza (di merito e di legittimità). In particolare viene esaminata la poderosa produzione della Corte di Cassazione, che rappresenta un vero e proprio faro di orientamento per gli operatori.

MATERIALE DIDATTICO: dispensa, normativa di riferimento, giurisprudenza.

PROGRAMMA: (clicca qui per visualizzare)

Le fonti in materia di responsabilità disciplinare nel pubblico impiego contrattualizzato:

  1. norme di legge: artt. 55 e segg. D.Lgs. n. 165/01, D.Lgs. n. 116/16 e la loro ratio ispiratrice;
  2. contrattazione collettiva;
  3. codici di comportamento (D.P.R. n. 62/13 e codici delle singole amministrazioni).

Natura del potere disciplinare nel pubblico impiego contrattualizzato:

  • natura privatistica (Cass., 12 giugno 2015 n. 12245; Cass., 10 luglio 2020 n. 14810);
  • conseguenze della suddetta natura.

Facoltatività o obbligatorietà dell’azione disciplinare:

  • differenza col rapporto di lavoro privato;
  • analisi delle disposizioni del D.Lgs. n. 165/01 che depongono per l’obbligatorietà;
  • giurisprudenza della Cassazione (Cass., 23 dicembre 2021 n. 41374; Cass., 3 agosto 2022 n. 24116).

La pubblicità del codice disciplinare:

  • pubblicazione sul sito istituzionale (Dipartimento Funzione pubblica, circ. n. 14 del 23 dicembre 2010);
  • conseguenze della mancata pubblicità (Cass., 8 luglio 2022 n. 21776);
  • ipotesi di irrilevanza della mancata pubblicazione: fatti contrari al minimo etico (Cass., 7 novembre 2019 n. 28741); fatti commessi in violazione di disposizioni di legge (Cass., 2 dicembre 2020 n. 27581); fatti di rilevanza penale (Cass., 8 giugno 2020 n. 10855).

La titolarità del potere disciplinare:

  • ruolo residuale del responsabile della struttura e questioni di terzietà (Cass., 9 novembre 2021 n. 32900);
  • ruolo centrale dell’U.P.D.;
  • istituzione dell’U.P.D. (Cass., 8 agosto 2019 n. 21202; Cass., 23 novembre 2021 n. 36353);
  • composizione dell’U.P.D.: organo collegiale o monocratico? (Cass., 12 giugno 2015 n. 12245; Cass., 9 dicembre 2015 n. 24828; Cass., 1 giugno 2021 n. 15239);
  • distinzione tra atti preparatori/istruttori e atti valutativi e decisori (Cass., 10 luglio 2020 n. 14810; Cass., 15 luglio 2022 n. 22379);
  • terzietà dell’U.P.D. (Cass., 16 agosto 2018 n. 20749; Cass., 1 giugno 2021 n. 15239).

Le fasi del procedimento:

  1. contestazione di addebito:
    • caratteri essenziali: a) tempestività; b) specificità; c) immutabilità;
    • comunicazione all’incolpato: rifiuto di ricevere la contestazione.
  2. istruttoria:
    • audizione dell’incolpato;
    • difesa dell’incolpato: non necessità della difesa tecnica (Cass., 14 dicembre 2018 n. 32491);
    • differimento audizione (Cass., 7 aprile 2021 n. 9313; Cass., 9 novembre 2021 n. 32900);
    • accesso agli atti del procedimento da parte dell’incolpato e da parte di altri soggetti (autore esposto, parte lesa, dipendente coinvolto in procedimento analogo).
  3. conclusione:
    • adozione del provvedimento di archiviazione;
    • adozione del provvedimento di irrogazione della sanzione;
    • comunicazione del provvedimento all’interessato (Cass., 14 dicembre 2018 n. 32491; Cass., 15 luglio 2022 n. 22377).

I termini del procedimento disciplinare:

  • individuazione dei termini di apertura e chiusura del procedimento (Cass., 14 ottobre 2015 n. 20733; Cass., 10 luglio 2020 n. 14810; Cass., 12 novembre 2021 n. 34015; Cass., 6 ottobre 2022 n. 29142);
  • conseguenze della violazione dei termini.

Le sanzioni:

  • sanzioni previste dalla legge (art. 55-quater del D.Lgs. n. 165/01);
  • sanzioni previste dalla contrattazione collettiva;
  • principi di gradualità e proporzionalità (Cass., 15 luglio 2019 n. 18883; Cass., 16 novembre 2021 n. 34728).

Il rapporto tra processo penale e procedimento disciplinare:

  • dalla pregiudiziale penale all’indipendenza tra i due giudizi (Cass., 23 settembre 2021 n. 25901; cass., 5 ottobre 2022 n. 28976);
  • sospensione del procedimento disciplinare ai sensi dell’art. 55-ter D.lgs. n. 165/01 (Cass., 5 aprile 2018 n. 8410; Cass., 13 maggio 2019 n. 12662; Cass., 3 giugno 2021 n. 15464);
  • coordinamento tra processo penale e procedimento disciplinare (Cass., 22 novembre 2021 n. 35997; Cass., 5 ottobre 2022 n. 28943);
  • contestazione per relationem (Cass., 16 agosto 2018 n. 20749; Cass., 12 marzo 2020 n. 7085; Cass., 5 luglio 2021 n. 18944).

Casi concreti:

  • mancata pubblicazione del codice disciplinare;
  • ricezione contestazione;
  • contestazione tardiva;
  • contestazione generica;
  • violazione termini;
  • fissazione audizione;
  • rinvio audizione;
  • interferenza processo penale;
  • falsa attestazione della presenza in servizio.

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